Smart Working nella P.A.

Dall’emergenza ad un nuovo modello di organizzazione del lavoro nella P.A.

PERCORSO FORMATIVO + AFFIANCAMENTO

La proposta di Publika prevede un percorso formativo accompagnato da attività di tutoring che spaziano, a livello generale, sulle due macro-aree della gestione del rapporto di lavoro e dell’impatto sul SMVP (sistema di misurazione e valutazione della performance).

A queste, nell’ottica di fornire un quadro d’azione e degli strumenti operativi davvero completi, si aggiunge una proposta formativa diretta, nell’ambito della psicologia del lavoro e della Privacy.

È possibile prevedere un percorso personalizzato in base alle esigenze dell’Ente includendo tutti o parte dei moduli proposti.

DOCENTI

CONSUELO ZIGGIOTTO

PAOLA ALDIGERI

LUCA SILIPRANDI

FORTUNATA PIZZOFERRO

KATIA SIRIZZOTTI

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PREMESSA

Dal 19 luglio l’esenzione dal servizio esce dal reticolato normativo, dal 15 settembre non è più richiesto di giustificare la presenza in servizio nei luoghi di lavoro, entro il 31 gennaio 2021 va redatto il POLA.

Molte sono le novità e tracciato è il percorso verso il consolidamento di un modello organizzativo che l’emergenza sanitaria ha trasformato in una misura di contenimento del contagio, imponendo come obbligo la sperimentazione di ciò che da alcuni anni le pubbliche amministrazioni avrebbero dovuto cogliere come opportunità

Il lavoro agile nasce in un tempo lontano dall’emergenza sanitaria. Trova la sua origine nella volontà di rappresentarsi come uno strumento di conciliazione vita-lavoro, come un modello organizzativo che restituisce beneficio sia all’individuo che all’azienda in termini di aumento della produttività intesa come miglioramento del servizio offerto.

È tempo di fare tesoro dell’esperienza vissuta, consolidando un modello che deve strutturarsi degli elementi derogati in emergenza, tenendo conto dell’evoluzione normativa che richiede oggi di applicare lo smart working al 50% dei lavoratori impiegati in attività smartizzabili.

Il percorso si propone di dare lettura all’impianto normativo di fonte legale, che deve guidare, insieme alle direttive della Funzione pubblica scritte nel maggio del 2017, nella costruzione di questa progettualità, tenendo conto di tutta ‘evoluzione normativa nel frattempo occorsa.

Il meccanismo della deroga sta modificando le geografie normative correlate allo smart working, palesando il 31 dicembre 2020 come termine oltre il quale cesserà di essere la modalità ordinaria con la quale prestare l’attività lavorativa.

La sfida è quella di conservare anche dopo l’emergenza sanitaria il beneficio che deriva da questo modello di lavoro, che non si sostituisce al lavoro dipendente, ma lo integra.

SUPPORTO

Oggetto della proposta è l’attività di supporto e tutoraggio formativo nei confronti di un gruppo di lavoro costituito presso l’ente per coadiuvare l’analisi e la realizzazione delle diverse scelte in relazione alla costruzione di un modello di smart working.

Il rientro progressivo e graduale alla normalità impone di conservare il modello di lavoro costruendo gli elementi giuridici a fondamento dello stesso, derogati in emergenza.

La regolamentazione di cui deve dotarsi l’ente deve tenere conto dei diversi contesti emergenziali, così come di una condizione di normalità, nella quale va preservata l’esperienza e regolamentata l’adozione di questo nuovo modello lavorativo.

Analisi del contesto oggettivo e soggettivo, relazioni sindacali, individuazione dei criteri di preferenza da adottare in relazione alle richieste dei lavoratori, stesura di regolamentazione e dell’accordo, analisi dell’impatto sul ciclo della performance e modifiche al SMVP, sono parte degli step che debbono consentire di passare da una fase di mera sperimentazione deregolata a una scelta organizzativa di successo per l’amministrazione.

Il supporto verrà fornito prioritariamente nella modalità di FAD. Qualora le ricorrano le condizioni di sicurezza negli ambienti di lavoro richieste dai protocolli, l’intervento formativo potrà avvenire presso la sede del vostro ente. L’attività preparatoria, legata all’analisi del contesto aziendale, allo studio degli atti e degli strumenti adottati, alla regolamentazione dell’ente, così come la costruzione di un modello di accordo tra datore di lavoro e lavoratore, avverrà in back-office.

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