di Marco Terzi
Mentre il disegno di legge di bilancio 2026 proroga a tutto il 2028 il limite dei 5/12 per l’utilizzo delle anticipazioni di tesoreria, la Corte dei conti torna a richiamare gli enti locali che vi fanno ricorso in maniera sistematica e continuativa nel tempo. A farlo, questa volta, è la Sezione Emilia-Romagna nei confronti di un comune in sede di verifica dei questionari dell’organo di revisione. Nel caso in esame l’ente ricorreva sistematicamente a questo strumento per fare fronte alla propria scarsa liquidità di cassa. Secondo i magistrati contabili, pur essendo l’anticipazione un valido strumento per fronteggiare urgenze finanziarie, essa richiede una gestione oculata affinché non diventi un elemento critico e indicativo di squilibri sottostanti. La costante vigilanza sul suo impiego è essenziale per preservare l’integrità finanziaria degli enti locali e garantire una gestione sostenibile delle risorse. Se tale strumento viene impiegato in maniera continuativa e prolungata nel tempo, magari per importi considerevoli, emerge come campanello d’allarme per la gestione finanziaria dell’ente. Da tale comportamento derivano concreti dubbi sulla possibilità che la persistente carenza di liquidità sia frutto di squilibri strutturali nella gestione di competenza tra entrate realizzabili e spese sostenute. In casi più gravi, come quello in esame, che si caratterizzano altresì per la mancata restituzione dell’anticipazione entro l’esercizio in corso e per il superamento del limite posto dall’art. 222 del TUEL, tale prassi potrebbe addirittura nascondere forme di finanziamento a medio/lungo termine, violando il principio dell’art. 119 Cost., che, come noto, limita l’indebitamento al finanziamento delle sole spese di investimento. La Sezione regionale prende atto che il gap temporale tra l’erogazione dei contributi sovracomunali destinati alle spese d’investimento e l’esigibilità delle spese connesse alla conclusione dei relativi lavori cui l’ente ha dovuto far fronte, per non esporsi al rischio connesso ai tardivi pagamenti dei SAL, ha inciso notevolmente sulla crisi di liquidità nell’esercizio in esame. Rimarca infine anche l’elevato ammontare di interessi passivi a carico del bilancio comunale derivante da tale prassi.
Come fronteggiare tale complessa situazione e cercare di superare le criticità emerse? Le raccomandazioni della Corte sono sostanzialmente due:
- assumere tutte le iniziative ritenute opportune ed efficaci per migliorare la propria capacità di riscossione, con particolare riferimento alle entrate tributarie e per avviare un’efficace attività di contrasto all’evasione tributaria;
- adottare le misure ritenute opportune ed efficaci per migliorare la capacità di pagamento dei propri debiti, al fine di rispettare, sotto il profilo temporale, l’obbligo di estinzione dei debiti divenuti esigibili.
Qui il testo completo della deliberazione della Sezione Emilia-Romagna n. 136/2025/PRSP
Pubblicato su EL News il 17/11/2025
Conosci il nostro servizio contabile più richiesto del momento?
👉 Service contabileHai bisogno di un supporto contabile mirato e flessibile?
Il nostro Service Contabile nasce proprio per questo!
Un supporto operativo su misura, attivabile solo dove serve e per il tempo necessario, lasciando al tuo Ente il pieno controllo delle attività, garantendo continuità amministrativo-contabile.
Scegli Publika: il supporto giusto, al momento giusto!
