Conferenza Stato-città: via libera ad una serie di importanti decreti attuativi, ma niente spending review

La bufera che ha investito lo schema di decreto interministeriale sulla nuova spending review a carico degli enti locali ha avuto come primo risultato il suo stralcio dall’ordine del giorno della seduta della Conferenza Stato-città di ieri, 30 maggio. Il suo destino è pertanto stato rinviato a dopo le elezioni dell’8 e 9 giugno ed è ancora tutto da scrivere. Nondimeno la seduta ha dato il via libera ad alcuni importanti provvedimenti di interesse per comuni e province. Vediamoli brevemente:

  • Schema di decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previsto dall’articolo 2, comma 3, del decreto interministeriale dell’8 febbraio 2024 concernente la rideterminazione dei ristori specifici di spesa non utilizzati al 31 dicembre 2022 – dati definitivi. Il nuovo decreto si rende necessario per adeguare i dati provvisori alle segnalazioni di errori (ove accolte) fatte dagli enti locali secondo la procedura di cui all’art. 2, comma 1 del medesimo decreto.
  • Schema di decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, di rettifica del decreto del 29 marzo 2024 recante: “Riparto del concorso alla finanza pubblica, pari a 100 milioni di euro per i comuni e a 50 milioni di euro per le province e le città metropolitane, per ciascuno degli anni 2024 e 2025”. Il decreto, ora rettificato, aveva ottenuto il via libera nella seduta del 6 marzo scorso. Ai sensi dell’articolo 1, comma 850 e seguenti, della legge n. 178/2020, lo ricordiamo, tale concorso avviene in proporzione agli impegni di spesa corrente al netto della spesa relativa alla missione 12 ‘Diritti sociali, politiche sociali e famiglia’ degli schemi di bilancio degli enti locali, come risultanti dal rendiconto di gestione 2022 o, in mancanza, dall’ultimo rendiconto approvato e trasmesso alla BDAP alla data del 30/11/2023. Per gli anni 2024 e 2025 le somme a qualunque titolo spettanti a ciascun ente sono erogate al netto del rispettivo concorso alla finanza pubblica. In caso di incapienza si applicano le procedure previste all’articolo 1, commi 128 e 129, della legge n. 228/2012. A tal fine ciascun ente accerta le suddette entrate al lordo del contributo alla finanza pubblica e impegna tale spesa al lordo delle minori somme ricevute, provvedendo, per le entrate non riscosse, all’emissione di mandati versati in quietanza di entrata.
  • Schema di decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, recante le modalità di attuazione dei commi da 498 a 500 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2023, n. 213. Si tratta delle risorse che a partire dal 2025 affluiscono al nuovo Fondo Speciale Equità Livello dei Servizi in sostituzione delle quote vincolate a welfare, nidi e disabili attualmente comprese nel Fondo di solidarietà comunale.
  • Schema di decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, concernente i criteri e le modalità di riparto, per l’anno 2023, del fondo relativo ai trasferimenti ai comuni con meno di 500 abitanti per lo svolgimento delle funzioni fondamentali.

Qui il report della seduta del 30 maggio 2024.

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