Domanda

Nell’ambito di una fiera locale, l’organizzatore ha intenzione di far sfilare in parata per le vie del centro cittadino un plotone che rievoca un reggimento della Serenissima Repubblica di Venezia. Tale reggimento fa parte di un’associazione riconosciuta che rievoca la storia dell’esercito veneziano: la sfilata si svolgerà in forma militare, anche con fucili e con un piccolo cannone.  Le armi caricate a salve saranno utilizzate per la cerimonia.

Quali sono le autorizzazioni e gli accorgimenti da adottare per garantire la sicurezza?

Risposta

L’uso delle armi antiche nelle manifestazioni rievocative non è disciplinato da specifica legge, ma da diverse norme del TULPS.

In particolare, per le armi da sparo, non è vietato il porto di simulacri di fucili o pistole o di armi vere inerti. Più precisamente, perché le armi da fuoco possano essere considerate “non attive”, è necessario seguire le procedure previste dalla circolare del Ministero dell’Interno n. 557/B.50106.D.2002 del 20 febbraio 2002.

Gli organizzatori dell’evento devono presentare al Questore competente per territorio, almeno 3 giorni prima, l’avviso previsto dall’art. 18 del TULPS[1] con le forme e le prescrizioni di cui agli artt. 15, 19 e 28 del Regolamento stesso.

Essendo poi la sfilata in forma militare, è opportuno inoltrare per conoscenza lo stesso avviso anche al Prefetto, ai sensi dell’art. 29 del TULPS[2].

Infine è necessario il rilascio di licenza di cui all’art. 57 del TULPS da parte dell’autorità locale di PS, e del Sindaco, ove si intenda effettuare gli spari a salve in luogo pubblico.

Pertanto, acquisita la documentazione tecnica dalla quale si evince che le armi, sia i fucili che il piccolo cannone, sono inerti, si procederà ad adottare la licenza sindacale (ex art. 57 del TULPS) ed ad avvisare il Questore (art. 18 del TULPS).

Dal punto vista della sicurezza, è consigliabile la scorta della Polizia locale o di appositi steward che verranno incaricati di tenere a distanza di sicurezza gli spettatori al momento degli spari a salve, i quali possono essere, si pensi al piccolo cannone, di notevole impatto acustico.

Infine è altresì opportuno coinvolgere la locale Stazione dei Carabinieri, competente, su attribuzione della Questura, in materia di armi.

[1] “I promotori di una riunione in luogo pubblico o aperto al pubblico devono darne avviso almeno tre giorni prima”
[2] “”[…] non possono aver luogo, senza licenza, del prefetto, passeggiate in forma militare con armi”

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