Domanda

Sono un funzionario del settore tecnico di un comune non capoluogo di provincia e vorrei sapere se è confermato l’obbligo delle gare telematiche per l’appalto di lavori pubblici a partire dal 18.10.2018.

Risposta

L’art. 40 del codice dei contratti rubricato “Obbligo di uso dei mezzi di comunicazione elettronici nello svolgimento di procedure di aggiudicazione” stabilisce:
“1. Le comunicazioni e gli scambi di informazioni nell’ambito delle procedure di cui al presente codice svolte da centrali di committenza sono eseguiti utilizzando mezzi di comunicazione elettronici ai sensi dell’articolo 5-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, Codice dell’amministrazione digitale.
2. A decorrere dal 18 ottobre 2018, le comunicazioni e gli scambi di informazioni nell’ambito delle procedure di cui al presente codice svolte dalle stazioni appaltanti sono eseguiti utilizzando mezzi di comunicazione elettronici“.

L’obiettivo del legislatore nazionale e comunitario è quello di garantire la segretezza e l’immodificabilità delle offerte nelle procedure di affidamento, attraverso l’introduzione obbligatoria dei mezzi di comunicazione elettronici, in particolare mediante l’utilizzo delle piattaforme telematiche di negoziazione per tutti gli approvvigionamenti.

Pertanto, a decorrere dal 18.10.2018 il comune potrà procedere agli acquisti di forniture e servizi sotto soglia comunitaria utilizzando il Mepa, oppure – ad esempio in Lombardia e Veneto – la piattaforma telematica di negoziazione denominata Sintel (di Arca Regione Lombardia resa disponibile anche per gli enti del Veneto.)

Analogamente, per l’affidamento di lavori pubblici inferiori a 150.000 euro nel caso di manutenzione straordinaria, ovvero inferiori ad 1.000.000 euro nel caso di manutenzione ordinaria, l’ente potrà utilizzare il Mepa o la piattaforma Sintel.

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