Domanda

In questi giorni caratterizzati dall’emergenza epidemiologica Covid – 19, il nostro Comune sta ricevendo il pubblico su appuntamento, solo per pratiche indifferibili ed urgenti. Qualche giorno fa abbiamo rifatto una carta di identità elettronica ad un cittadino, rilasciando regolare ricevuta. Ora si presenta un problema, in quanto il cittadino stesso deve recarsi dal notaio per un atto pubblico urgente, ma la CIE non è ancora arrivata dal Ministero dell’Interno. In questi casi vale la ricevuta come documento di riconoscimento?

 

Risposta

In primis segnaliamo che il cd. D.L. “Cura Italia”, ovvero il D.L. 17 marzo 2020, n. 18 “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, prevede, all’art. 104 (Proroga della validità dei documenti di riconoscimento), quanto segue:

“1. La validità ad ogni effetto dei documenti di riconoscimento e di identità di cui all’articolo 1, comma 1, lettere c), d) ed e), del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, rilasciati da amministrazioni pubbliche, scaduti o in scadenza successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto è prorogata al 31 agosto 2020. La validità ai fini dell’espatrio resta limitata alla data di scadenza indicata nel documento.”

Pertanto, essendo prevista una proroga automatica, non occorre rifare i documenti scaduti.

Per quanto riguarda la ricevuta della CIE, ricordiamo che con le circolari n. 2 del 14 febbraio 2018 e n. 5 del 27 febbraio 2018 il Ministero ha chiarito che è possibile utilizzare la ricevuta della richiesta della carta d’identità elettronica (ex art. 5 del D.M.23/12/2015) quale documento per il riconoscimento dell’elettore al seggio elettorale. Successivamente il Ministero ha emanato la circolare n. 9 del 16.07.2019 avente ad oggetto: Ricevuta della richiesta CIE – Documento di riconoscimento, per cercare di fugare ogni dubbio riguardo la validità della ricevuta in generale. La circolare n questione dice:

“Alla luce di quanto già indicato nelle circolari soprarichiamate e di un nuovo parere dell’Ufficio Legislativo del Ministro per la pubblica amministrazione, si conferma la possibilità dell’utilizzo della ricevuta come documento di riconoscimento in quanto la stessa reca le caratteristiche formali previste dall’art. 35, comma 2, del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 ed il corretto rilascio risulta, come richiesto dal suddetto Ufficio, “…effettivamente verificabile attraverso le modalità indicate dal Ministero dell’Interno”. Per tale ultima esigenza, dal 3 marzo scorso, nella prima pagina della ricevuta della CIE è stato riportato un codice a barre bidimensionale QR Code, alla destra della foto del titolare.”

Pertanto, è confermato che la ricevuta della CIE è a pieno titolo un documento di riconoscimento. L’utilizzo di tale documento consentirà di ridurre significativamente i casi di rilascio della carta d’identità in formato cartaceo. La ricevuta sopperisce infatti a quei casi di “reale e documentata urgenza” (motivi di salute, partecipazione a concorsi o gare pubbliche) già previsti nella circolare ministeriale n. 8/2017.

Seguendo le istruzioni riportate nel documento tecnico emanato dal Ministero, il QR Code consente di verificare sia l’autenticità della ricevuta esibita che l’esistenza di una CIE in fase di produzione o di consegna, associata al richiedente e contrassegnata dallo stesso numero riportato sulla ricevuta. Tale strumento permette anche di accertare l’avvenuta consegna del documento d’identità al titolare, circostanza quest’ultima che impedisce l’utilizzo della ricevuta con finalità di riconoscimento. L’autenticità della ricevuta della richiesta della Carta d’Identità Elettronica (CIE) può essere verificata mediante l’utilizzo di uno smartphone (Android o Apple iOS), attraverso l’installazione dell’applicativo Ve.DO, sviluppato dal Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano, fornito gratuitamente. Per procedere al download e all’installazione dell’app è necessario accedere al portale della CIE, all’indirizzo https://www.cartaidentita.interno.gov.it/identificazione-fisica/vedo/ e cliccare sui relativi collegamenti. L’applicazione installata sullo smartphone esegue, tramite fotocamera, la scansione ottica del codice QR presente sulla ricevuta CIE, verifica l’autenticità della stessa e lo stato di lavorazione della relativa Carta d’Identità Elettronica, mostrando l’esito della verifica effettuata sul display dello smartphone.

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