Domanda

Nel nostro comune si presenta un caso relativo all’iscrizione anagrafica di un cittadino comunitario con polizza sanitaria emessa da una assicurazione estera. È ammissibile tale tipologia di documento ai fini dell’iscrizione in anagrafe? Quali caratteristiche deve avere?

Risposta

La risposta al quesito è contenuta nella Circolare del Ministero della Salute del 3.08.2007, Protocollo DG RUERI/II/ 12712 /I.3.b, che alla lettera F. prevede:

“Per quanto concerne l’assistenza ai cittadini comunitari muniti di assicurazione privata, si ritiene che deve avere i seguenti requisiti:

  • essere valida in Italia;
  • prevedere la copertura integrale dei rischi sanitari (art 7, comma 1), lettere b) e C) della direttiva 2004/38);
  • avere una durata annuale con indicazione della decorrenza e scadenza;
  • indicare gli eventuali familiari coperti e il grado di parentela;
  • indicare le modalità e le formalità da seguire per la richiesta del rimborso (indirizzo, referente, numero di telefono e di fax, eventualmente anche e-mail)

Inoltre, si ritiene necessario che l’interessato presenti, sia quando richiede l’iscrizione anagrafica, sia quando richiede una prestazione sanitaria, una traduzione in italiano della polizza assicurativa e, naturalmente, ha l’obbligo di produrre una nuova polizza in caso di variazione della composizione del nucleo familiare. Si rammenta che l’assicurazione privata non dà diritto all’iscrizione al SSN.”

Pertanto, se il documento presentato ha le caratteristiche descritte, sarà accettabile ai fini dell’iscrizione anagrafica. C’è da segnalare, oltre a ciò, che se la richiesta è relativa all’iscrizione anagrafica prevista dall’art. 7, comma 1 lett. b) del d.lgs. 30/2007, per il cittadino sarà necessario dichiarare anche il possesso delle risorse economiche sufficienti.

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